
Coccole, e soavi atmosfere... Non è necessario cercare chissà dove: tutto quello che ti serve per stare bene è qui, a portata di mano, nel mondo T-SPATIUM...
Puoi contattarci via mail o direttamente allo 800-860379 (numero verde gratuito) per richiedere informazioni, chiarire eventuali dubbi o avere indicazioni sulle cure termali.
Rubrica "Il Medico Risponde": se desideri maggiori informazioni mediche sull'acqua e sulle cure di Tabiano puoi contattare il nostro staff medico che sarà lieto di risponderti.
Per informazioni e prenotazioni al Centro Benessere T-SPATIUM puoi contattarci via mail o telefonicamente ai numeri 0524.564.130
Per acquistare i nostri prodotti potete invece contattarci allo 800-017700 (numero verde gratuito) o entrare nel nostro Shop Online .
Per usufruire delle cure termali delle Terme di Tabiano in convenzione con il SSN (Servizio Sanitario Nazionale e l'INPS (vedi qui l'elenco delle cure erogate in convenzione), è sufficiente presentarsi allo stabilimento con l'impegnativa del medico curante che deve riportare l'indicazione della patologia da trattare. Per le cure in convenzione è previsto il pagamento del ticket sanitario di € 50,00.
Nota Bene: per usufruire di eventuali esenzioni al ticket a partire dal 1° maggio 2011 sarà necessario presentare l'impegnativa riportante il corretto codice di esenzione indicato direttamente dal proprio medico. Non saranno da questa data più valide le autocertificazioni.
Hanno diritto alla speciale convenzione INPS (solo ticket e niente costi di soggiorno) i lavoratori iscritti all’INPS che abbiano 5 anni di assicurazione l’INPS e 3 anni di contribuzione nel quinquennio precedente la domanda.
TECNICHE AVANZATE DI RICERCA MEDICA CONFERMANO SCIENTIFICAMENTE L’EFFICACIA PROTETTIVA DELLA TERAPIA INALATORIA CON ACQUA DI TABIANO VERSO IL DANNO RESPIRATORIO DA AGENTI OSSIDANTI
STRESS OSSIDATIVO E APPARATO RESPIRATORIO
L’organismo umano può essere considerato come un complesso laboratorio, dove migliaia e migliaia di elementi chimico-fisici continuamente entrano, si formano, interagiscono, si trasformano o vengono eliminati. Tra questi elementi vi sono i cosiddetti radicali liberi dell’ossigeno, detti pure agenti ossidanti: si tratta di atomi di ossigeno o gruppi di atomi contenenti ossigeno capaci di esistere non legati ad altre molecole. Essi costituiscono un fattore estremamente nocivo per alcune strutture cellulari, soprattutto per quelle formate da proteine e lipidi.
L’organismo può venire a contatto con ossidanti prodotti dall’organismo stesso oppure provenienti dall’esterno. Normalmente tutte le cellule producono continuamente ossidanti ed in alcune cellule deputate alla difesa da infezioni questi sono addirittura utili per distruggere determinati agenti infettivi.
Anche l’esposizione a radiazioni ionizzanti, ultraviolette od elettromagnetiche può generare radicali liberi a livello cellulare. In condizioni di normalità però questi radicali sono tenuti segregati in particolari compartimenti oppure sono inattivati da difese fisiologiche, non risultando così nocivi per l’organismo.
Gli ossidanti provenienti dall’esterno sono soprattutto contenuti nel fumo di sigaretta; anche alcuni composti tossici derivanti dall’inquinamento atmosferico, quali l’ozono, l’anidride solforosa ed il biossido di azoto, possono essere trasformati nell’organismo e generare radicali ossidanti.
Il polmone, per le sue caratteristiche funzionali, è un organo ad elevato rischio di danno ossidativo, essendo direttamente a contatto con le fonti esterne di ossidanti. Il danno che ne può derivare contribuisce all’instaurarsi ed all’aggravarsi di quella che è la più frequente malattia respiratoria, la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Nella genesi della BPCO contribuiscono da un lato un elevato carico di ossidanti e dall’altro un sistema di difesa solitamente scarsamente efficace o comunque insufficiente di fronte all’elevato carico di ossidanti. Si crea in tal modo una situazione di squilibrio ossidanti-antiossidanti, situazione che prende il nome di stress ossidativo.
Gli studi sullo stress ossidativo a livello dell’apparato respiratorio non sono presenti in quantità rilevante nella letteratura passata a causa delle complesse tecniche per la determinazione e del costo delle apparecchiature necessarie. Un notevole progresso in questo settore si è raggiunto con la possibilità di misurare lo stress ossidativo localmente a livello dell’apparato respiratorio mediante analisi specifica del condensato espiratorio. Il condensato espiratorio si ottiene invitando il paziente a respirare in un apposito recipiente di vetro che funge da camera di condensazione. Il paziente respira in maniera lenta e piuttosto profonda attraverso un boccaglio connesso con un tubo fornito di una valvola a due vie, unidirezionale per separare la inspirazione dall’espirazione. Viene inspirata aria dall’ambiente ed espirata aria nel tubo che convoglia l’espirato nella camera di condensazione: in circa venti minuti vengono così raccolti 1 – 1,5 ml. di condensato, su cui vengono immediatamente effettuate con apposita apparecchiatura le analisi finalizzate a determinare la concentrazione di sostanze ossidanti, in particolare di acqua ossigenata.
E’ noto infatti da tempo come nell’espirato condensato dei pazienti con BPCO vi sia una maggior quantità di acqua ossigenata e come tale produzione aumenti ulteriormente in corso di riacutizzazioni.
LA RICERCA
Sono disponibili in anteprima i risultati preliminari ottenuti presso le Terme di Tabiano riguardo ad uno studio policentrico affidato a stazioni termali eroganti acqua sulfurea e finalizzato a valutare l’effetto antiossidante sulle vie respiratorie nella BPCO.
I risultati preliminari attestano inequivocabilmente che nella BPCO, dopo un ciclo di 12 giorni di terapia inalatoria con acqua di Tabiano, si assiste ad una significativa riduzione di agenti ossidanti nell’espirato condensato. Tale effetto, peraltro, permane a distanza di tempo dalla conclusione del trattamento termale ed è verosimilmente attribuibile all’aumentata sintesi di glutatione ed alla conseguente maggior disponibilità dello stesso in forma ridotta a livello delle mucose respiratorie, dove può esplicare la propria attività antiossidante.
La ricerca sta tuttora proseguendo ed è ormai in fase di completamento. E’ condotta dai medici Mauro Pizzi, Roberta Ceriati, Flavio Strinati e dalla biologa Daniela Bertolotti (Terme di Tabiano), con la supervisione del Prof. Gaetano Melillo (Fondazione per la Ricerca Scientifica Termale – Roma).
I risultati preliminari, con dati già significativi dal punto di vista statistico, sono stati accettati e presentati come comunicazione al 6° Congresso Nazionale UIP, il maggior convegno pneumologico in ambito italiano, che si è tenuto a Venezia alla fine dell’ottobre 2005.
CONCLUSIONI
La terapia inalatoria con acqua di Tabiano è dotata di significativa azione antiossidante e questa importante ricerca conferma, con l’utilizzo di metodiche avanzate e validate dal punto di vista medico-scientifico, ciò che da tempo era sì supposto, ma dimostrato con metodiche spesso empiriche. Siccome il danno ossidativo è il fattore principale attraverso il quale in primis il fumo di sigaretta e l’inquinamento ambientale generano danni a livello dell’apparato respiratorio, contribuendo all’instaurarsi ed all’aggravarsi della BPCO, è presumibile che la terapia inalatoria con acqua di Tabiano costituisca una significativa barriera di difesa contro i danni da inquinanti ambientali. Si aprono quindi nuove ed interessanti prospettive sia di prevenzione per i soggetti esposti al danno ossidativo respiratorio che di terapia per i broncopneumopatici cronici; tutto ciò tramite un mezzo naturale, lo zolfo, in grado di potenziare i naturali mezzi di difesa di cui dispongono le vie respiratorie.